65ª Brigata d’Assalto Garibaldi Gap Walter Tabacchi

Raggiunto un considerevole numero di combattenti, il 2 agosto 1944, il Distaccamento Gap Walter Tabacchi diventa una vera e propria brigata con il nome di 65ª Brigata Gap Walter Tabacchi, come decretato dal Cumer. La Brigata, appartenente alle Brigate Garibaldi legate al Partito comunista, comprende tutti i Gruppi di azione patriottica (Gap) della pianura modenese, suddivisa in sette zone partigiane per una migliore organizzazione, in cui operano i distaccamenti afferenti alla Tabacchi. L’orientamento politico ufficiale della formazione è quello comunista, al suo interno militano probabilmente anche componenti di diverse idee politiche.
La brigata rappresenta un caso del tutto particolare di gappismo, ben diverso dai piccoli gruppi strettamente clandestini che si formano delle grandi città industriali del centro-nord Italia: i Gap della Tabacchi spesso di trovano a operare a fianco della popolazione civile, principalmente contadina, assumendo caratteri di lotta autoctona. Oltre a sabotaggi e attentati, i partigiani si fanno anche carico della difesa dei diritti della popolazione attraverso la lotta per ritardare la trebbiatura del grano, per contrastare gli ammassi di bestiame e la persecuzione di alcuni atti di delinquenza. Si crea così uno stretto rapporto di sostegno e reciproca collaborazione con le famiglie del territorio, che mettono a disposizione generi di prima necessità come case, stalle e rifugi, permettendo la sopravvivenza delle formazioni nel difficile contesto della città di Modena e delle campagne del resto della provincia, privo di ripari e zone protette su cui ripiegare dopo le azioni. Le basi di comando si trovano anche nel centro storico di Modena. Si tratta spesso di locali o appartamenti messi a disposizione da famiglie antifasciste, per esempio la bottega da calzolaio di Reclus Monari “Benedetto”, in via Selmi, e il negozio di biciclette di Novello Bevini, in via Berengario.
Nonostante queste difficoltà, il movimento resistenziale della pianura modenese riesce ad affrontare spesso direttamente i reparti tedeschi e fascisti anche in veri e propri scontri in campo aperto, conseguendo diversi successi come avviene a Rovereto sulla Secchia (Novi di Modena) e a Cortile (Carpi).
La brigata prosegue la sua attività, anche in seguito alla riorganizzazione generale delle formazioni dell’inizio di aprile 1945 quando passa sotto la Divisione Modena II (Modena Pianura). In quel contesto la Brigata riduce la sua area di pertinenza al territorio più vicino alla città di Modena, e non più all’intero territorio di pianura. Finisce inoltre per includere formalmente al suo interno non solo i Gap, ma tutte le forze partigiane afferenti a quest’area (principalmente le Sap), cambiando nome in 65ª Brigata d’Assalto Walter Tabacchi.
Cessa la sua azione alla smobilitazione.

Chiara Lusuardi, Gappisti di pianura. La 65a Brigata GAP Walter Tabacchi a Modena 1944-1945, Milano-Udine, Mimesis 2016

Italo Scalambra, La scelta da fare. Dalla clandestinità alla Resistenza nel Modenese, a cura di Italo Marighelli, Roma, Editori riuniti 1983
ISMO, Fondo Marcello Sighinolfi


Componenti principali

Emilio Italo Scalambra “Ruggero”, poi “Gino”

Emilio Italo Scalambra “Ruggero”, poi “Gino”

Comandante

Andrea Bentini “Brunetti” o “Verdi”

Andrea Bentini “Brunetti” o “Verdi”

Commissario politico, dal luglio 1944

Rolando Dotti “Giorgio”

Rolando Dotti “Giorgio”

Vicecomandante da agosto a ottobre 1944

Abelardo Del Monte “Renzo”

Abelardo Del Monte “Renzo”

Vicecommissario politico fino al novembre 1944

Umberto Bisi “Omar”

Umberto Bisi “Omar”

Vicecomandante dall’ottobre 1944. Comandante dal 2 aprile 1945

Luigi Borsari “Rodolfo”

Luigi Borsari “Rodolfo”

Commissario politico da gennaio a fine marzo 1945

Giovanni Serantoni “Oliviero”

Giovanni Serantoni “Oliviero”

Commissario politico nell’aprile 1945

Ibes Pioli “Lea” o “Rina”

Ibes Pioli “Lea” o “Rina”

Partigiana con funzioni di staffetta e organizzatrice dei Gruppi di difesa della donna

Vinka Kitarovic “Lina”, poi “Vera”

Vinka Kitarovic “Lina”, poi “Vera”

Partigiana con funzioni di staffetta per il Comando

Osvaldo Poppi “Davide”

Osvaldo Poppi “Davide”

Vicecomandante

Base di comando

Fase 4 (22 giugno - 6 agosto 1944)
Fase 5 (7 agosto - 30 settembre 1944)
Fase 6 (1° ottobre - 11 dicembre 1944)
Fase 7 (12 dicembre 1944 - 7 marzo 1945)
Fase 8 (8 marzo - 4 aprile 1945)
Fase 9 (5 aprile - 8 maggio 1945)
Centro storico di Modena

Data di costituzione

2 agosto 1944

Data di fine

30 aprile 1945

Afferenza politica

Comunista

Numero di componenti

Ad agosto 1944: circa 250 partigiani;

Al 2 novembre 1944: 361 partigiani;

A fine dicembre 1944: 400 partigiani;

Al 9 marzo 1945: 500 partigiani.


Sviluppo e gerarchia

Nessuna. La 65ª Brigata Walter Tabacchi prosegue la propria attività fino alla Liberazione

  • Fino al 2 aprile 1945:
    -Comando unico militare dell’Emilia-Romagna (Cumer)
  • Dal 2 aprile 1945:
    – Divisione Modena II (Modena Pianura).
    Quantità: circa 6.100 partigiani

Fino al 2 aprile 1945:
Distaccamento Gap Achille
Distaccamento Gap Aristide
Distaccamento Gap Bruni
Distaccamento Gap A. Casalgrandi (dal 12 marzo 1945);
Distaccamento Gap Giuseppe
Dal 2 aprile 1945:
Battaglione Achille
Distaccamento Giuseppe
Forze partigiane della 4ª Zona.


Azioni compiute

28/08/1944

Fallito attentato contro Vincenzo Falanga

Modena

07/09/1944

Attacco alla caserma della Gnr di San Possidonio

San Possidonio

23/02/1945

Attacco alla caserma della Brigata nera di Concordia e successiva rappresaglia

Concordia sulla Secchia (MO)


Azioni subite

15/08/1944

Uccisione di Filiberto Nannini e rappresaglia

Piazza Martiri, Carpi

10/11/1944

Uccisione di Emilio Po, Alfonso Piazza e Giacomo Ulivi

Piazza Grande, Modena


Galleria


Documenti sfogliabili

“Audacia” del 28 marzo 1945, organo della brigata Walter Tabacchi, ISMO, Archivio fotografico

Istituto per la Storia della Resistenza e della società contemporanea in provincia di Modena - E.T.S.


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