Gruppo Brigate Aristide
Il Gruppo Brigate Aristide è una formazione partigiana nata ufficialmente a inizio aprile 1945. Comprende tutte le forze partigiane afferenti alla Prima zona partigiana che a fine marzo 1945 si erano spostate in Appennino per sfuggire ai pesanti rastrellamenti nazifascisti in corso in pianura e per consentire ai reparti rimasti in loco una più agile e agevole organizzazione. L’intenzione era quella di impiegare nuovamente questi uomini durante la fase di insurrezione finale. Il Gruppo Brigate prende il nome da Geminiano Bisi “Aristide”, figura di spicco tra gli organizzatori del movimento resistenziale nel comune di Novi di Modena. Bisi viene ucciso il 30 luglio 1944 a Modena in Piazza Grande insieme ad altre 19 persone (partigiani e cittadini) prelevate dalle carceri di Sant’Eufemia, come atto di rappresaglia in risposta a un attentato contro alcune truppe tedesche. “Aristide” è stato poi insignito della Medaglia d’Argento al Valor Militare alla Memoria.
Si segnala come parte del Gruppo Brigate anche il Distaccamento femminile Gabriella Degli Esposti, formato dalle partigiane dei Gruppi di difesa della donna della pianura salite in montagna insieme alle altre brigate. La richiesta di formare un reparto femminile viene presentata il 16 aprile, ma solo il 21 aprile il Comando riconosce ufficialmente il distaccamento. Pur avendo breve durata, quella del Distaccamento Gabriella Degli Esposti si rivela in realtà un’esperienza molto importante in quanto rappresenta uno dei rari casi di reparti femminili di natura esplicitamente militare all’interno della Resistenza.
Il Gruppo Brigate continua la sua attività fino alla liberazione e poi alla smobilitazione, l’8 maggio 1945. A causa della rapida avanzata degli Alleati e della scarsa resistenza opposta dalle truppe tedesche, il Gruppo Brigate non riesce a scendere in pianura in tempo per partecipare all’insurrezione, come era stato previsto inizialmente.
Essendo stato uniformato alle altre formazioni partigiane come unità militare sotto il Comando del Corpo volontari della libertà (Cvl), ufficialmente non è connotato da un orientamento politico o ideologico. Di fatto, tuttavia, la maggioranza delle partigiane e dei partigiani che vi militano è di opinione politica comunista.
Archivio storico comunale di Carpi, Fondo Mario Bisi
ISMO, Fondo Divisione “Aristide”, b. 54
Componenti principali
Luigi Borsari “Rodolfo”
Mirandola, 1921 – Modena, 1983
Commissario politico da gennaio a fine marzo 1945
Carlo Brani “Gim”
Carpi, 1921 - ?
Base di comando
Fase 8 (8 marzo - 4 aprile 1945)
Fase 9 (5 aprile - 8 maggio 1945)
Montefiorino
Data di costituzione
2 aprile 1945
Data di fine
8 maggio 1945
Afferenza politica
Comunista
Numero di componenti
Circa 1300
Sviluppo e gerarchia
- Divisione Sap Diavolo:
– Comandante: Auro Guidi “Conti”
– Quantità: 2 Brigate Sap, 25 Distaccamenti Sap - Distaccamento Gap Aristide
Nessuna. Il Gruppo Brigate Aristide prosegue la propria attività fino alla Liberazione
- Divisione Modena II (Modena Pianura):
– Comandante: Italo Scalambra “Gino”
– Quantità: circa 6.100 partigiani
- 19ª Brigata d’Assalto Dimes. Comandante: Ernesto Goldoni “Leo”
– Quantità: circa 200 partigiani - 20ª Brigata d’Assalto Ivano. Comandante: Oscar Corradi “Ugo”
– Quantità: circa 200 partigiani - 21ª Brigata d’Assalto Scarpone. Comandante: Nunzio Vaccari “Riccio”
– Quantità: circa 200 partigiani - 22ª Brigata d’Assalto Aldo Guidetti. Comandante: Enzo Chiesi “Fausto”
– Quantità: circa 200 partigiani - 23ª Brigata d’Assalto Grillo. Comandante: Lauro Tabacchi “Walter”
– Quantità: circa 200 partigiani - 24ª Brigata d’Assalto Vittorio Bonacini. Comandante: Mario Fancinelli “Lupo”
– Quantità: circa 200 partigiani
Distaccamento Femminile Gabriella Degli Esposti

