Operazione Wallenstein III


30/07/1944

Castelnuovo Monti


I tedeschi, che devono sgomberare le retrovie della Linea gotica, attaccano in forze la Zona libera.
Si tratta di una delle più grandi battaglie campali della Resistenza: 5.000 partigiani contro circa 7.000 tedeschi, armati anche con mezzi corazzati. Gli attacchi partono domenica 30 luglio da Castelnuovo Monti verso Ligonchio (RE) e Villa Minozzo (RE) e da Sassuolo verso Cerredolo (RE) e Prignano sulla Secchia. Nel pomeriggio attaccano anche da Pievepelago verso nord. Qui e a sud i partigiani resistono, ma sul fronte reggiano i nemici sfondano, costringendo il comando di Villa a ripiegare. Il lunedì mattina viene evacuato il caposaldo di Costabona (RE) e cede anche il fronte di Piandelagotti. In serata il Comando decide la ritirata oltre la via Giardini. La mattina di martedì 1° agosto i partigiani combattono ancora a Santa Giulia, ignari dell’ordine di ripiegamento che arriva solo nel pomeriggio. La battaglia ha una coda giovedì 3, quando i tedeschi attaccano da Serramazzoni a Gombola.
Mentre i partigiani riparano verso la valle del Panaro o sulle pendici del Cusna e del Modino, i tedeschi danno alle fiamme tutti i paesi più grandi.
Complessivamente i partigiani registrano oltre 150 perdite.


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