Uccisione di Giovanni Rossi
28/02/1944
Monterotondo
Il comandante Giovanni Rossi si oppone fermamente all’imposizione di un commissario politico comunista nella formazione, tentando di difenderne l’autonomia.
È probabilmente a causa della sua ostinazione (nonché al suo rifiuto ad armare altri gruppi di partigiani e al suo carattere fortemente autoritario) che si esasperano i rapporti con gli altri combattenti, al punto che, in accordo con il Pci di Sassuolo e dopo un confronto con gli altri partigiani della formazione viene decisa la condanna, esecuzione. A compiere quest’azione è il partigiano Zuilio Rossi, mentre il comandante dorme a Monterotondo, piccola borgata lontana dalle strade, sulla sponda destra del Dragone, in territorio di Boccassuolo. Morto Giovanni Rossi, comandante della formazione diventa Giuseppe Barbolini.