Uccisione di Giovanni Rossi


28/02/1944

Monterotondo


Il comandante Giovanni Rossi si oppone fermamente all’imposizione di un commissario politico comunista nella formazione, tentando di difenderne l’autonomia.
È probabilmente a causa della sua ostinazione (nonché al suo rifiuto ad armare altri gruppi di partigiani e al suo carattere fortemente autoritario) che si esasperano i rapporti con gli altri combattenti, al punto che, in accordo con il Pci di Sassuolo e dopo un confronto con gli altri partigiani della formazione viene decisa la condanna, esecuzione. A compiere quest’azione è il partigiano Zuilio Rossi, mentre il comandante dorme a Monterotondo, piccola borgata lontana dalle strade, sulla sponda destra del Dragone, in territorio di Boccassuolo. Morto Giovanni Rossi, comandante della formazione diventa Giuseppe Barbolini.


Galleria fotografica

Istituto per la Storia della Resistenza e della società contemporanea in provincia di Modena - E.T.S.


CONTATTI

  • Viale Ciro Menotti 137 - 41121 Modena
  • TEL: 059 219442/42377
  • PEC:istitutostoricomodena@pec.it
  • CF:  80010530360

Questo progetto rientra in Storie digitali Modena, un portale che intreccia voci, mappe, documenti e racconti per far rivivere il Novecento modenese.

Portale cofinanziato dai Fondi europei della Regione Emilia-Romagna