
Ottavio Tassi “Zero Zero”
Sassuolo, 1898 – Sassuolo, 1969
Promotore
Socialista, Ottavio Tassi dal 1921 aderisce al comunismo, diventando il punto di riferimento del partito a Sassuolo.
All’inizio della guerra di Liberazione pensa sia necessario abbracciare una strategia cospirativa piuttosto che organizzare la Resistenza armata sul modello dell’esperienza jugoslava, come sostenuto dalla federazione di Modena, ritenendola impraticabile nella provincia modenese.
Convinto della necessità di collaborare con gli altri partiti antifascisti contro gli occupanti, sin da subito si collega con gli antifascisti sassolesi, come l’ex-popolare Mussini e l’azionista Andreoli.
Tuttavia, “Zero Zero” (questo il nome di battaglia di Tassi) svolge un ruolo fondamentale nell’organizzazione delle prime bande di partigiani di Sassuolo, dopo che il tenente Ugo Stanzione lo convince della praticabilità della lotta nell’Appennino Modenese. Nei primi mesi dell’occupazione organizza rifornimenti alimentari e vestiario, per poi ispezionare la formazione dei giovani di Sassuolo sull’Appennino.
Nel febbraio 1944 accetta (per disciplina di Partito e per motivi fisici) di non essere più il responsabile unico della formazione, pur continuando a partecipare alla lotta di Liberazione.
ISMO, Fondo Memorie e testimonianze, b. 111, f. 14, “Ottavio Tassi”