Gruppo Marcello

Nel gennaio 1944 il sottotenente di origini parmensi, Marcello Catellani “Marcello”, organizza alcuni gruppi di disertori e renitenti alla leva presso le zone di Monfestino, Polinago, Gombola e, soprattutto, Pompeano (luogo di origine della moglie).
Si tratta di una formazione politicamente piuttosto eterogenea, fra cui si trovano anche alcuni ex componenti della formazione Bandiera. I membri sono quasi totalmente abitanti della zona, che mal volentieri abbandonano il territorio.
Pur collaborando con le altre formazioni locali, non segue la Ciro Menotti nel Reggiano, mantenendo la sua autonomia ( e rifiutando la politicizzazione); e ha forti tensioni con “Nello”, che presidia il territorio vicino.
Nel corso del mese di aprile la formazione trasferisce la propria base a Casa Pace, posta lungo il torrente Cervaro, fra Gombola e Faeto.
Grazie al fratello (in collegamento radio con gli Alleati), “Marcello” riesce a ricevere materiale bellico tramite aviolanci, avvenuti nella zona di Pompeano.
A maggio il gruppo sostiene un duro scontro con i tedeschi a Ponte Cervaro (Gombola).
Con l’avvicinarsi della data del 25 maggio e l’aumentato rischio di rastrellamenti, la formazione si sposta sul monte Penna prima, a Serrazzone di Fanano poi, mantenendo la propria indipendenza rispetto alla Brigata Garibaldi.
Nel mese di giugno quella di “Marcello” si trova ad essere la prima organizzazione partigiana che incontra chi sale in montagna partendo da Fiorano, Maranello e Castelvetro. Molti di coloro che non hanno già come meta una formazione determinata finiscono quindi per fermarsi presso di lui. Ecco perché i suoi effettivi salgono vertiginosamente, raggiungendo i 400-500 a fine giugno e il migliaio un mese dopo.
Solo al momento della Zona libera di Montefiorino “Marcello” trova un accordo con “Armando” e “Davide” per entrare nel nuovo Corpo d’Armata.

Franco Adravanti, Terenzio Succi, La storia mai scritta del Comandante Marcello. La Resistenza dimenticata degli eroici partigiani “azzurri”, Youcanprint, Tricase 2013

Luciano Casali, Fra guerra civile e lotta di classe. Il “farsi” della Resistenza modenese nel febbraio-marzo ’44, in “Italia contemporanea”, n. 178, marzo 1990, pp. 63-81


Componenti principali

Marcello Catellani “Marcello”

Marcello Catellani “Marcello”

Comandante

Amelio Tassoni

Amelio Tassoni

Comandante

Otello Ghiddi

Otello Ghiddi

Comandante

Lino Braglia “Falco”

Lino Braglia “Falco”

Luogotenente

Base di comando

Fase 2 (1° gennaio - 31 marzo 1944)
Fase 3 (1° aprile - 21 giugno 1944)
Pompeano

Data di costituzione

Gennaio 1944

Data di fine

Giugno 1944

Afferenza politica

Autonomi

Numero di componenti

40 circa (gennaio – aprile 1944)
100 circa (maggio 1944)
400 circa (giugno – luglio 1944)


Sviluppo e gerarchia


Azioni compiute

10/05/1944

Scontro di Ponte Cervaro

Ponte Cervaro

10/06/1944

Occupazione partigiana di Serramazzoni

Serramazzoni


Azioni subite

03/06/1944

Scontro di Rocca di Pianorso

Rocca di Pianorso


Galleria


Documenti sfogliabili

Lorenzo Bosetti, Gli eccidi di luglio e agosto 1944, in “Rassegna annuale dell’Istituto storico della Resistenza della provincia di Modena”, n. 1, 1960, pp. 62-66 

Istituto per la Storia della Resistenza e della società contemporanea in provincia di Modena - E.T.S.


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