Fucilazione di Tincani e Martelli
27/12/1943
Rio di Porcinago
Dopo lo scontro del 23 dicembre, che porta alla morte di un carabiniere, vi è un altro scontro il 27 al Mulino di Polinago, dove la formazione di Cesario Palandri “Balin” uccide l’appuntato Lazzaro Pari e ne ferisce altri due. In risposta a questi atti, i fascisti procedono con nuovi arresti e rastrellamenti. Il 31 dicembre si riunisce il Tribunale militare straordinario, che condanna alla pena di morte due renitenti alla leva di Gusciola: Carlo Tincani e Ultimo Martelli, entrambi fucilati a Modena. In seguito a questa rappresaglia il gruppo di Fontana (e diversi altri, come quello di “Balin”) iniziano a operare attuando una strategia offensiva, secondo la dottrina della guerriglia mobile, mentre altri (come quello di Leo Dignatici) rimangono fermi nei loro territori.
Documenti sfogliabili
L’esecuzione capitale degli assassini di un carabiniere, in “Gazzetta dell’Emilia, 2 gennaio 1944
