27ª Brigata Garibaldi Bigi
La Brigata Bigi nasce nel settembre 1944, con la riorganizzazione delle brigate dopo il rastrellamento estivo.
La I Divisione, quella di Barbolini, viene divisa in due formazioni: la Costrignano e, appunto, la Bigi.
Essa conta su circa 400 effettivi ed è quindi il gruppo più numeroso tra quelli rimasti nel Modenese.
Il comando è affidato a Cesario Palandri “Balin”, partigiano di Montefiorino, che ha guidato prima un gruppo locale, poi un distaccamento della Menotti e infine uno della I Divisione. Il nome della nuova formazione è fortemente voluto dal vicecomandante Tullio Tincani “Tullio” per omaggiare la memoria di Veles Bigi “Demos”, antifascista e partigiano deceduto accidentalmente il 4 settembre a Cavola di Toano (RE).
Nel mese di settembre la brigata è coinvolta nelle azioni contro il traffico nemico nella valle del Dolo, con l’obiettivo di impedire il passaggio del Secchia. Dopo il rastrellamento autunnale, durante il quale la Bigi perde un distaccamento, continuano le azioni di disturbo. Tuttavia, a novembre circa 100 partigiani passano le linee del fronte, mentre il comando sceglie di rimanere operativo in zona. La perdita di organico porta a una necessaria riorganizzazione delle forze.
Nel dicembre 1944 il comandante e gli effettivi rimasti danno vita alla nuova Brigata Dolo.
Componenti principali
Base di comando
Fase 5 (7 agosto - 30 settembre 1944)
Fase 6 (1° ottobre - 11 dicembre 1944)
Farneta, Montefiorino
Data di costituzione
Settembre 1944
Data di fine
Dicembre 1944
Afferenza politica
Comunista
Numero di componenti
400 uomini circa a settembre del 1944
Sviluppo e gerarchia
Distaccamento di “Balin”
Quattro battaglioni e due distaccamenti a settembre del 1944

