Passaggio del fronte


19/11/1944

Passo del Saltello


Poco dopo la metà di settembre, l’Appennino diventa immediata retrovia del fronte e si intensificano gli attacchi tedeschi, volti a reprimere l’aggressività dimostrata dai partigiani. Questo senso di insicurezza porta la formazione di “Armando” ad assumere posizioni precarie sull’Appennino, aggravate dalle condizioni meteorologiche e dalla crescente ostilità della popolazione della montagna verso i partigiani. Impossibilitato a tornare nei territori dove aveva operato in precedenza, “Armando” sceglie di passare le linee verso gli Alleati nell’Appennino bolognese-pistoiese.
Tuttavia, non tutte le sue formazioni lo seguono, fatto che genera una situazione caotica.
Dopo il rastrellamento di ottobre e in vista di un altro inverno di guerra, altri gruppi scelgono di passare le linee: è il caso di Barbolini, di parte della Bigi e del battaglione Anderlini che lo seguono a novembre. La traversata viene compiuta attraverso il Passo del Saltello, sulla displuviale appenninica, fra il Passo delle Radici e il Lago Santo, in corrispondenza di Sant’Anna Pelago, a circa 1.600 metri di altitudine.


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