33ª Brigata Garibaldi Dragone
La Brigata Dragone nasce nella fase di ristrutturazione delle formazioni della montagna di fine 1944.
Domenico Telleri “Minghin”, attivo sin dall’inizio del 1944 nelle bande locali, durante la Zona libera di Montefiorino è tra i comandanti della III Divisione. Dopo il rastrellamento che ne segna la fine dell’esperienza, i circa 100 uomini rimasti sotto il suo controllo decidono di non passare le linee, ma rimangono operativi in zona. Nell’autunno che segue, il gruppo non è protagonista di particolari azioni, ma mantiene il controllo della valle del torrente omonimo.
All’inizio del 1945 la formazione è coinvolta nel grande rastrellamento tedesco, durante il quale cadono cinque partigiani.
Il nuovo assetto, con la formalizzazione della brigata, è operativo dal gennaio 1945, anche se “Minghin” ha molti dubbi, che determinano tra l’altro lo spacchettamento della Santa Giulia.
Nel corso di febbraio-aprile continuano gli attacchi contro il traffico nemico.
Nella fase di insurrezione finale, la Dragone sostiene importanti azioni nella zona di Prignano e Polinago.
Componenti principali
Base di comando
Fase 7 (12 dicembre 1944 - 7 marzo 1945)
Fase 8 (8 marzo - 4 aprile 1945)
Fase 9 (5 aprile - 8 maggio 1945)
Vitriola
Data di costituzione
Dicembre 1944 (ma informalmente già da settembre)
Data di fine
Maggio 1945
Afferenza politica
Autonomi
Numero di componenti
Autunno 1944: 100 uomini circa
Gennaio 1945: 130 uomini circa
Aprile 1945: 400 uomini circa
Sviluppo e gerarchia
Gruppo Minghin,
II e II Divisione
Nessuna
Divisione Modena Montagna
Due battaglioni: “Barbanera” e “Silvestrini”

