34ª Brigata Garibaldi Santa Giulia poi Mario Allegretti
La brigata Santa Giulia nasce in seguito alla ristrutturazione della Divisione Modena alla fine del 1944.
Viene assemblata unendo due battaglioni di partigiani locali, due appartenenti alle formazioni di “Marcello” e il gruppo Italia Libera di Mario Allegretti “Italo”, che ne diventa il comandante.
Capo di Stato Maggiore è Leo Dignatici.
L’inizio dell’attività della brigata può identificarsi nel momento in cui l’Italia Libera si trasferisce da Farneta a Cassuolo di Saltino (10-20 febbraio 1945), ma piccole azioni sono condotte già alla fine del 1944: i battaglioni Guidoboni, Anderlini, Renzo e Palagano disturbano frequentemente il traffico nemico sulla Giardini e sul monte Cantiere.
Nel gennaio 1945 la Santa Giulia è duramente investita dal rastrellamento tedesco: in quel contesto muore il vicecomandante Amelio Tassoni.
Tra il 1° e il 6 aprile reparti germanici attaccano le posizioni della brigata. In collegamento con gli Alleati, la Santa Giulia progetta il contrattacco, muovendo contro il presidio di Moncerato il 9 aprile. A guidare l’azione (poi sospesa) è il comandante “Italo” che muore il giorno successivo. Da quel momento la brigata assume il nome di Mario Allegretti “Italo” e Leo Dignatici “Leo” ne diventa il comandante.
Nella fase dell’insurrezione la brigata muove verso Prignano sulla Secchia e Sassuolo.
Componenti principali
Base di comando
Fase 6 (1° ottobre - 11 dicembre 1944)
Fase 7 (12 dicembre 1944 - 7 marzo 1945)
Fase 8 (8 marzo - 4 aprile 1945)
Fase 9 (5 aprile - 8 maggio 1945)
Prignano sulla Secchia
Data di costituzione
Dicembre 1944
Data di fine
Maggio 1945
Afferenza politica
Azionista
Numero di componenti
280 uomini a gennaio 1945
Sviluppo e gerarchia
Nasce da gruppi appartenenti alla III e IV Divisione
Nessuna
Quattro Battaglioni:

