Polizia partigiana (o Presidio di Montefiorino)
La Polizia partigiana nasce durante la riorganizzazione complessiva delle brigate in seguito all’esperienza della Zona libera di Montefiorino. Dopo che un documento della Divisione Modena Montagna viene intercettato dai fascisti, il Cumer ordina al comando della divisione di organizzare un servizio di polizia adeguato, probabilmente già previsto nelle settimane precedenti.
L’8 settembre 1944 Teofilo Fontana viene posto al comando del distaccamento di polizia, organizzato in cinque squadre da cinque uomini ciascuna. Il vicecomandante è Nello Ceresoli mentre il commissario è Giuseppe Bortolotti.
I compiti della polizia sono il monitoraggio dell’ordine pubblico, la punizione di prelievi irregolari, dei furti e delle violenze, oltre alla repressione dell’attività di spionaggio, lo svolgimento dei processi e la raccolta di informazioni. Ma nel corso della sua attività le unità di polizia compiono anche perlustrazioni del territorio e si verificano piccoli scontri con pattuglie tedesche.
Dal punto di vista della struttura di comando, essa è emanazione del Comando Divisione Modena.
Dal 4 dicembre, con la nascita del Clnm, la polizia viene sottoposta a esso.
Nell’aprile 1945, in seguito ad accordi tra il comando della Divisione Modena e il Clnm, la Polizia partigiana torna alla diretta ed esclusiva dipendenza della Divisione Modena Montagna, trasformandosi in un organismo «prettamente militare». Dal 10 aprile essa deve «controllare qualunque attività svolta dalle forze partigiane, senza distinzione di grado e carica, attenendosi scrupolosamente alle direttive ricevute da questo Comando di Divisione».
Viste le aumentate prerogative, alcuni comandanti di brigata, come Lino dell’Italia Libera, interrogano il comando di divisione su quali effettivi confini amministrativi abbia la polizia, temendo ingerenze che di fatto si sono già verificate, ma soprattutto in polemica con l’abuso di potere operato dalle unità di Fontana nella fucilazione arbitraria di spie e sospetti di spionaggio.
Dopo Fontana, il comando passa in dicembre a Guido Casini e in gennaio a Rino Borghi.
Componenti principali
Base di comando
Fase 5 (7 agosto - 30 settembre 1944)
Fase 6 (1° ottobre - 11 dicembre 1944)
Fase 7 (12 dicembre 1944 - 7 marzo 1945)
Fase 8 (8 marzo - 4 aprile 1945)
Fase 9 (5 aprile - 8 maggio 1945)
Montefiorino, poi Farneta di Montefiorino
Data di costituzione
Settembre 1944
Data di fine
Maggio 1945
Afferenza politica
Comunista
Numero di componenti
Settembre 1944: 25 uomini
Marzo 1945: 120 uomini
Maggio 1945: 500 uomni
Sviluppo e gerarchia
Nessuna
Nessuna
Ci sono stazioni locali a Frassinoro, Polinago e Prignano; poi anche a Pigneto, Levizzano, Torre Maina e Montefiorino




