Ermanno Gorrieri “Claudio”


Magreta di Formigine,1920 – Modena, 2004

Comandante


Ermanno Gorrieri è figlio di un agricoltore e di una maestra. Nel 1928 si trasferisce a Modena per studiare. Entra nell’Azione cattolica, prima nell’associazione studenti medi e poi nella Fuci. Nel 1942 è richiamato alle armi negli Alpini. L’8 settembre si trova in licenza e decide di non rientrare in caserma e di costruire un primo gruppo di amici che raccoglie armi e si oppone alla leva fascista. A dicembre entra come rappresentante della Dc nel Comitato militare del Cln. Nel marzo 1945 partecipa alla spedizione Bandiera. In maggio sale in montagna con il Battaglione Democratico cristiano, che entra nella Brigata Ciro Menotti. Partecipa all’esperienza della Zona libera, ma in posizione defilata. Dopo il rastrellamento diventa comandante della 34ª Brigata Antonio Ferrari, ma si rifiuta di spostarsi a est della Giardini. Svolge un ruolo fondamentale nella ristrutturazione del Comando di Divisione e nella nascita del Cln Montagna. Collabora al Comando della Divisione Modena. Nel marzo 1945 promuove la nascita della Brigata Italia. Nel dopoguerra è segretario provinciale della Dc e tra i fondatori della Cisl e dell’Alpi, sempre su posizioni dossettiane. Promuove la nascita della Sias, del Circolo Vanoni, del Fas, dell’Hotel Pineta di Pievepelago, di Palazzo Europa. Nel 1957 guida la sinistra modenese alla guida del partito. Nel 1958 è eletto Deputato. Nel 1966 diventa segretario regionale della Dc e pubblica La Repubblica di Montefiorino. Nel 1970 è eletto consigliere regionale e collabora alla stesura dello statuto regionale e all’elaborazione della strategia di programmazione. Negli anni Settanta si distingue come studioso della giungla retributiva, occupandosi poi anche di famiglia, di povertà e di welfare. Nel 1974 sostiene la libertà di voto al referendum; nel 1975 dirige “Il Foglio”; nel 1976 fonda la Lega democratica. Negli anni Ottanta lavora per il rinnovamento della Dc. Nel 1987 è Ministro del Lavoro nel governo Fanfani. Nel 1993 fonda il Movimento cristiano sociale, che poi confluisce nei Ds. Nel 2004 ritorna sulla vicenda di Montefiorino in un volume scritto con la nipote Giulia Bondi che esce postumo.

Istituto per la Storia della Resistenza e della società contemporanea in provincia di Modena - E.T.S.


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