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Franco Cesana “Balilla”


Mantova, 1931 - Picciniera di Gombola, 1944

Partigiano


Franco Cesana nasce nel 1931 da una famiglia ebrea che proprio in quell’anno si trasferisce a Bologna. Nel 1938 le leggi razziali provocano la sua esclusione dalla scuola pubblica, si iscrive quindi alle scuole dell’Orfanotrofio israelitico di Torino che frequenta fino al 1941, poi rientra a Bologna.
Nel 1943 la famiglia decide di sfollare prima a Crespellano (BO) e poi a Varana di Serramazzoni. I Cesana vengono accolti prima a casa Nuvole a poi a Casa Saldino a Pescarola di Prignano.
Il fratello Lelio si unisce ai partigiani, mentre Franco viene inizialmente respinto per la giovane età. Il 7 settembre 1944 però scappa di casa per raggiungere Gombola dove convince “Marcello” ad accoglierlo come furiere.
Il 13 settembre, rientrando da una visita alla madre, trova i compagni impegnati in una furiosa battaglia a Picciniera, vicino a Gombola. Tenta di rendersi utile ma viene abbattuto da una raffica di mitra.
“Marcello” provvede affinchè il corpo sia seppellito a Pescarola. Verrà portato a Bologna nel Monumento Ossario ai Caduti Partigiani della Certosa.
È considerato il partigiano più giovane d’Italia e viene insignito della Medaglia di Bronzo al Valor Militare. Gli sono state dedicate lapidi a Polinago e Bologna. Inoltre gli sono intitolati un impianto sportivo a Modena e due scuole a Bologna e Roma.

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