
Antonio Garau detto Nino “Geppe”
Cagliari, 1923 - Cagliari, 2020
Capo di stato maggiore
Antonio Garau detto Nino “Geppe”, nasce a Cagliari il 12 dicembre 1923 da Raimondo e Iolanda Gibertini. Militare presso l’Accademia Aeronautica di Caserta, dopo l’8 settembre fugge a Forlì con un commilitone della città e quindi a San Vito di Spilamberto, dove ha dei parenti materni. Qui entra in contatto con l’antifascismo locale e inizia a organizzare le prime squadre Sap della V Zona. Inizialmente viene designato quale comandante della formazione della zona per poi essere sostituito nel novembre del 1944 da Aronne Simonini, andando ad assumere il ruolo di commissario. Nella notte tra il 30 e il 31 dicembre 1944, a seguito di un’imboscata, i due vengono arrestati: Simonini viene fucilato a Canossa (RE) mentre Garau riesce a fuggire dalle carceri di Verona nella seconda metà di gennaio dopo essere stato torturato. Tornato nella zona di San Vito diventa capo di stato maggiore. Terminata la guerra rientra in Sardegna, ma mantiene costanti rapporti con la zona. Ha pubblicato un volumetto di ricordi. A lui è dedicata la ex sala consiliare del Comune di Spilamberto.
Antonio Garau, La Resistenza di Geppe. Diario di un giovane sardo che scelse di combattere per la libertà e la democrazia, a cura di Walter Falgio, Villanova Monteleone, Soter 2021