33ª Brigata Giacomo Matteotti

«Si tratta della più cospicua ed ufficiale rappresentanza socialista nel partigianato modenese». La Brigata Giacomo Matteotti opera nell’area di Guiglia, Zocca e Montese. Viene costituita a novembre 1944 unificando formazioni da tempo presenti nella Valle del Panaro, in parte Sap socialiste e in parte formatesi in modo spontaneo dopo l’armistizio e soprattutto dopo la perduta battaglia di Montefiorino, quando «una parte dei partigiani si sbanda e si dirige verso la pianura […], altri si spostano nella valle del Panaro». Alcune erano realtà strutturate come il Distaccamento Destra Val Panaro, guidato da Contardo Rovinazzi “Cacciaguida” di Guiglia, e le formazioni Valpanaro, guidata da Mario Guermandi “Guerra”, “Sisinio”, “Moro” e “Sergente”.
In realtà la «formalizzazione» a livello di Partito Socialista provinciale avviene a seguito di una comunicazione del 16 gennaio 1945.
Le figure più attive nella nascita e nell’organizzazione di questa brigata sono Eros Basile “Fieramosca” e Renato Prati “Lazzaro Saliceti”.
In quel momento la brigata, il cui comando ha sede a Zocca, conta un centinaio di uomini ed è divisa in diverse formazioni dislocate nel territorio di Guiglia (che rimane per tutto il tempo la componente più numerosa, con a capo “Cacciaguida”, più tardi divenuto vicecomandante della brigata), Zocca (con a capo Bruno Scaglioni, “Il Moro”) e Bertocchi di Montese (con a capo Remo Ricci, “Remo”). Secondo le disposizioni di “Fieramosca”, ogni partigiano avrebbe dovuto risiedere, ove possibile, presso la propria famiglia, rimanendo sempre pronto a entrare in azione e a seguire i comandi del capo formazione.
L’azione della Matteotti, nonostante il carente armamento e la zona operativa prossima al fronte, è significativa: la Cronistoria della Brigata annota l’uccisione di circa 150 nazisti e circa 200 tedeschi o prigionieri di varia nazionalità, arruolati forzatamente, vengono persuasi a disertare. Vengono inoltre salvati alcuni piloti alleati e un centinaio di perseguitati, in parte fatti passare al di là delle linee, vengono sottratte armi e munizioni e viene garantito il funzionamento del servizio informazioni militari.
Intorno a marzo 1945 la situazione precipita: dopo aver collocato la propria base di comando a Zocca e, da febbraio, ai Sassi di Montecorone, si trasferisce a Missano dove è pressoché circondato dalle forze nemiche che si stanno trincerando in punti nevralgici, quali la fornace di Missano, il Monte della Riva, il Cimitero di Zocca e il monte a Nord di Zocca. A seguito dello scontro armato del 19 marzo, la base di comando si trasferisce a Sasso di Montecorone poi a Farneta.

Mario Menabue, Basta salvare la pelle. Problemi politici, militari, logistici e finanziari della guerra civile, 1943-45, nella Valle del Panaro, Modena, Il Fiorino 2000
Alberto Stefani (a cura di), Guerra e Resistenza nelle Terre di Castelli. I 20 mesi dall’occupazione alla Liberazione, Modena 2025 (in stampa)
Ilva Vaccari, Il socialismo modenese nella Resistenza (dall’antifascismo alla ricostruzione), Bologna, La Nuova Immagine 1988


Componenti principali

Eros Basile “Fieramosca”

Eros Basile “Fieramosca”

Comandante

Renato Prati “Lazzaro Saliceti”

Renato Prati “Lazzaro Saliceti”

Commissario politico

Bernardino Reggianini “Italo Romani”

Bernardino Reggianini “Italo Romani”

Comandante di zona fino a gennaio 1945

Remo Ricci “Remo”

Remo Ricci “Remo”

Comandante di distaccamento fino al 22 febbraio 1945

Raniero Miglioli “Carlo”

Raniero Miglioli “Carlo”

Comandante militare (fino al gennaio 1945)

Base di comando

Fase 6 (1° ottobre - 11 dicembre 1944)
Fase 7 (12 dicembre 1944 - 7 marzo 1945)
Fase 8 (8 marzo - 4 aprile 1945)
Fase 9 (5 aprile - 8 maggio 1945)
Zocca

Data di costituzione

Operativa dal novembre 1944, la nascita ufficiale è il 16 gennaio 1945

Data di fine

2 maggio 1945

Afferenza politica

Socialista

Numero di componenti

Per la Matteotti l’indicazione degli effettivi è oscillante e caotica:
a inizio gennaio 1945 circa 110 uomini, il 16 gennaio circa 250, ridimensionati a 103 in un documento del 24 gennaio, mentre il 23 di febbraio gli effettivi sono nuovamente risaliti a 185.
Alla data del 7 maggio 1945 sono contati 144 effettivi


Sviluppo e gerarchia

Distaccamento Destra Val Panaro, Valpanaro, Sisinio, Moro e Sergente, oltre ad altre piccole formazioni

Nessuna

Cln di Zocca (inizialmente)
Comando Divisione Modena Montagna dal 18 gennaio 1945

Dal 1° ottobre al 31 dicembre 1944:

  • tre squadre di circa 15 effettivi cadauna, operanti rispettivamente a Guiglia agli ordini di Rovinazzi, nel territorio di Zocca, agli ordini di Bruno Scaglioni “Moro” e, nella zona dei Bertocchi a Montese, comandata da Remo Ricci “Remo”

A inizio gennaio 1945:

  • Formazione Cacciaguida a Guiglia con 45 uomini comandata da Dino Rovinazzi “Cacciaguida”
  • Formazione Badoglio a Samone (Guiglia) con 15 uomini
  • Formazione Moro a Missano (Zocca) con 15 uomini, comandata da Bruno Scaglioni “Moro”
  • Formazione Rosolini a Rosola (Zocca) con 18 uomini
  • Formazione Remo a Bertocchi con 15 uomini, comandata da Remo Ricci “Remo”

Il 7 febbraio 1945 le squadre dipendenti sono diventate 14 per un totale di 157 uomini. Una è costituita da gappisti di pianura che erano dovuti fuggire nell’area perché ricercati.

Dal 1° marzo al 2 aprile 1945:

  • 14 formazioni

Dal 3 aprile al 2 maggio 1945:

  • Formazione Comando con 24 effettivi
  • Formazione Cacciaguida con 72 effettivi
  • Formazione Leone con 12 effettivi
  • Formazione Carlino con 8 effettivi
  • Formazione Bandiera con 15 effettivi
  • Formazione Merlo con 13 effettivi

A queste va aggiunto il Distaccamento Cinno, nei fatti indipendente, ma che viene formalmente aggregato alla Matteotti


Azioni compiute

22/02/1945

Salvataggio di un pilota alleato

Tra Guiglia e Zocca


Azioni subite

13/02/1945

Arresto di quattro partigiani

Cà Bertocchi (Montese)

19/03/1945

Attacco al Comando di brigata

Missano (Zocca)

23/03/1945

Uccisione di Bruno Scaglioni “Moro”

Missano (Zocca)

24/04/1945

Incidente mortale

Sassuolo


Galleria


Documenti sfogliabili

Lettera di Renato Prati “Lazzaro Saliceti” con cui il Psiup viene informato della costituzione della Brigata Matteotti, 16 gennaio 1945, ISMO, Carte dell’Intendenza del Comando Divisione Modena Montagna, b. 1, f. 2

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