Eccidio di Castelfranco
29/03/1944
Castelfranco Emilia
A seguito dell’attacco di Sassoguidano del 26 marzo, i fascisti scelgono dieci giovani del pavullese che si trovano in carcere a Castelfranco Emilia e li sottopongono al tribunale militare straordinario del Comando regionale. Dopo essere stati giudicati colpevoli di «partecipazione a bande armate contro i poteri dello Stato, nonchè di renitenza alla leva e di rapine varie commesse nelle nostre montagne, e uccisione di soldati e guardie repubblicane, sono condannati a morte e fucilati al Forte urbano il 29 marzo. Da notare che i giovani non erano stati catturati con armi in mano, perché si erano presentati spontaneamente ed era impossibile che avessero partecipato all’uccisione di soldati e militi perchè al momento dell’imboscata di Sassoguidano erano già in carcere e prima di allora la formazione di “Armando” non aveva compiuto attacchi contro fascisti.
Documenti sfogliabili
Il Tribunale militare straordinario condanna a morte un gruppo di sbandati, in “Gazzetta dell’Emilia”, 30 marzo 1944