
Lino Pederzoli “Dick”
Mirandola, 1923 – Fossa (Concordia sulla Secchia), 1945
Commissario politico
Né la bibliografia né le fonti partigiane riportano il nome del commissario politico della Brigata. Si potrebbe ipotizzare che fosse Lino Pederzoli “Dick”, che il 15 gennaio 1945, poco più di un mese prima della formazione della Brigata, risulta essere commissario politico delle forze Sap del Secondo settore della Seconda zona partigiana.
Residente a Concordia sulla Secchia e nato in una famiglia di piccoli proprietari terrieri, Lino Pederzoli è studente di Medicina all’Università di Modena. Abbandona gli studi per sfuggire ai bandi di arruolamento della Rsi e si unisce alla Resistenza, scegliendo come nome di battaglia “Dik” o “Dick”. Alcune fonti lo descrivono come comunista, altre vicino a Giustizia e Libertà. Durante un rastrellamento viene catturato e rinchiuso nel carcere delle Murate, a Firenze. Riesce tuttavia a evadere e a tornare a Concordia, dove riprende la lotta.
Il 15 gennaio 1945 risulta commissario politico delle Sap del Secondo settore.
Il 18 marzo 1945 un rastrellamento fascista colpisce il comando partigiano della Ca’ Bianca, dislocato a Fossa (Concordia sulla Secchia), mentre è in corso una riunione. I partigiani, accerchiati, tentano di fuggire, ma molti vengono catturati. Pederzoli combatte per coprire la ritirata dei compagni ma, circondato dai nemici e rimasto senza munizioni, si toglie la vita per non cadere nelle loro mani.
Viene insignito nel 1948 della Medaglia d’Argento al Valor Militare alla Memoria