Attacco alla Tenuta “Delfina”
22/06/1944
Novi di Modena
Il 22 giugno 1944 si tiene il primo attacco gappista a un presidio fascista. Si tratta di un piccolo reparto fascista con funzioni di avvistamento di velivoli nemici di stanza nella torre di essiccamento della tenuta “Delfina” di Rovereto sulla Secchia (Novi di Modena) in cui ha sede un’azienda agricola. Partecipano all’azione di disarmo dei militi i Gap di Concordia sulla Secchia, Cavezzo e San Possidonio, comandati da Rino Gasparini “Aldo”, Cesare Buganza “Gianni” e Rolando Dotti “Giorgio”, insieme a due Gap della Prima zona, comandati da Geminiano Bisi “Aristide”, a cui sarà intitolato il Distaccamento Gap del Carpigiano dopo la sua morte.
Dopo un combattimento il presidio, composto da 12 militi, si arrende e consegna le armi ai partigiani. Nello scontro viene ucciso Filippo Modelli, guardiano della tenuta e fervente fascista, che era intervenuto per impedire l’operazione. Nei giorni successivi, a seguito di ferite riportate durante l’attacco, muore anche il partigiano Euro Lugli “Baci”, originario di Rovereto sulla Secchia (Novi di Modena) ma residente a Sestri Ponente (Genova), e per questo detto “il Genovese”.
Franco Canova et al., Lotta di liberazione nella bassa modenese, Modena, ANPI di Modena 1975
Documenti sfogliabili
Truce assassinio a Rovereto di Novi, in “Gazzetta dell’Emilia”, 26 giugno 1944