Scambio di prigionieri


14/11/1944

Limidi (Soliera)


Durante un rastrellamento nel paese di Limidi (Soliera) indetto dal Comando provinciale della Gnr per vendicare i fascisti uccisi durante l’occupazione di Soliera, vengono fermate 104 persone. I comandi partigiani, i quali avevano a loro volta catturato alcuni prigionieri fascisti e tedeschi, propongono allora uno scambio. I tedeschi non rispondono, minacciano anzi di radere al suolo i paesi di Limidi e Soliera e di fucilare gli uomini fermati durante il rastrellamento qualora i ribelli non avessero rilasciato gli ostaggi. Il comando partigiano decide di resistere e, nel frattempo, riescono a intercettare una colonna tedesca e a catturare un ufficiale, tre sottufficiali e un’interprete italiana. Alla fine, anche grazie all’intervento del vescovo di Carpi Mons. dalla Zuanna e per contrasti interni ai comandi tedeschi sulla decisione da prendere, le fucilazioni vengono evitate e si arriva allo scambio: vengono rilasciati sia gli ostaggi dei partigiani, sia gli abitanti di Limidi.
Questa conclusione a una prova di forza che avrebbe potuto avere risvolti tragici, dimostra che il movimento partigiano della pianura viene riconosciuto come soggetto autorevole per condurre trattative con i tedeschi e capace di tutelare la popolazione.

Chiara Lusuardi, La libertà è uno stato d’animo. La Resistenza secondo Mario Bisi, Roma, BraDypUS 2019

Archivio storico comunale di Carpi, Fondo Mario Bisi


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