Battaglia di Gonzaga


19/12/1944

Gonzaga (MN)


La sera del 19 dicembre 1944 più di 250 partigiani di Gap e Sap reggiani, modenesi e mantovani si dirigono verso il paese di Gonzaga, nel mantovano, con l’intento di attaccare la caserma della Guardia Nazionale Repubblicana, la caserma del Distaccamento della Brigata Nera mantovana e una scuola adibita a campo di transito per prigionieri di guerra. L’operazione, pianificata su iniziativa di Archimede Benevelli “Nansen”, è però soggetta a confusione e cambiamenti di programma che compromettono la piena riuscita della stessa. Nell’attacco i partigiani uccidono una ventina di soldati tra tedeschi e fascisti, ma lasciano sul campo Alcide Garagnani “Scarpone”, comandante del Gap 43 del Distaccamento Aristide, e un partigiano di nazionalità sovietica. L’azione, benché andata a segno almeno parzialmente, viene criticata da parte del Comando della 65ª Brigata Walter Tabacchi per la mancanza di coordinamento dimostrata.

Mario Pacor e Luciano Casali, Lotte sociali e guerriglia in pianura. La Resistenza a Carpi, Soliera, Novi, Campogalliano, Roma, Editori riuniti 1979

Archivio storico comunale di Carpi, Fondo Mario Bisi


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