Battaglia di Cortile
01/12/1944
Cortile (Carpi)
Il mese di novembre 1944 è caratterizzato da un’intensificazione dell’attività partigiana nell’area nord-ovest della provincia di Modena. In risposta a ciò, il 27 novembre viene avviato un pesante rastrellamento da parte di truppe tedesche e fasciste, che ha inizio nella Seconda zona partigiana e colpisce in modo particolare i territori di Concordia sulla Secchia, Mirandola e San Possidonio, provocando un elevato numero di vittime partigiane. Dopo qualche giorno, il rastrellamento si sposta verso la Prima zona e il 1° dicembre raggiunge l’abitato di Cortile (Carpi). Qui le forze partigiane decidono di reagire e attaccano le forze del rastrellamento. Ha allora avvio un violento combattimento noto come battaglia di Cortile (seppure gli scontri coinvolgano anche i paesi di San Marino e Fossoli), che consente ai partigiani di arrestare provvisoriamente le truppe tedesche e fasciste. Il giorno dopo però, questi inaspriscono i controlli e catturano alcuni partigiani, che vengono passati per le armi. Tra questi vi è Demos Malavasi “Diavolo”, comandante di un Gap e insignito della Medaglia d’Oro al Valor Militare alla Memoria. La battaglia di Cortile mette in evidenza le notevoli capacità di mobilitazione dei reparti partigiani locali, capaci di orientarsi autonomamente, anche senza le indicazioni dei comandi superiori.
Mario Pacor e Luciano Casali, Lotte sociali e guerriglia in pianura. La Resistenza a Carpi, Soliera, Novi, Campogalliano, Roma, Editori riuniti 1979
Archivio storico comunale di Carpi, Fondo Mario Bisi
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