Cattura delle Brigate nere di Spilamberto e Vignola


10/04/1945

Spilamberto


Dopo una serie di contatti con alcuni esponenti delle Brigate Nere di Spilamberto e Vignola, volti a ottenere la resa di queste ultime, si arriva a un’operazione armata congiunta con elementi del Distaccamento Casalgrandi della Brigata Tabacchi, nel corso della quale una quarantina di militi condotti con l’inganno nelle Basse Rangoni (Spilamberto), vengono accerchiati in una casa colonica.
Circa gli eventi successivi le fonti divergono in modo significativo, soprattutto per quanto riguarda il destino dei fascisti che si erano macchiati di particolari crimini (sei) e che non sono compresi nella garanzia di incolumità promesse ai disertori.
Nel concreto, però, della trentina di persone coinvolte cui è stata promessa l’incolumità e il trasferimento in montagna, durante il viaggio si è persa ogni traccia di quasi tutti.
Solo nel dopoguerra sono stati ritrovati in località diverse alcuni corpi tutti appartenenti a componenti della Brigata Nera vignolese.

A. Stefani (a cura di), Guerra e Resistenza nelle Terre di Castelli. I 20 mesi dall’occupazione alla Liberazione, Modena, 2025 (in stampa)


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