Liberazione della Bassa modenese
22/04/1945
Mirandola
Dal 22 aprile 1945 i reparti della 14ª Brigata d’Assalto Remo liberano i propri territori, talvolta sostenendo alcuni combattimenti.
Il Battaglione Damasco occupa il centro di Cavezzo e ingaggia scontri presso la frazione di Disvetro, ciò causa alcune perdite ma si salvano i ponti di Motta e Pioppa sul fiume Secchia. Altri reparti del Battaglione combattono a San Giacomo Roncole (Mirandola) e a Staggia (San Prospero) dove, aiutati dai carri armati americani, eliminano una tenace unità tedesca.
Il Battaglione Omero compie azioni di disturbo contro truppe tedesche in ritirata a Medolla e Camposanto, ostacolando la creazione di difese tedesche sugli argini del Panaro.
Il Battaglione Carlo occupa i comuni di San Possidonio e Concordia sulla Secchia.
Nel pomeriggio alcuni partigiani del Battaglione Pecorari entrano nella caserma della Gnr di Mirandola; altri reparti li raggiungono dopo scontri contro reparti tedeschi in ritirata.
Nelle prime ore del 23 aprile una batteria di artiglieria americana apre il fuoco contro il centro di Mirandola, credendolo ancora sotto il controllo tedesco. Due pattuglie partigiane vengono inviate per avvertire gli americani. Mentre una pattuglia riesce nell’intento, l’altra (composta dal maggiore inglese Burton e da un partigiano) viene fatta prigioniera. I 30 uomini del Battaglione Pecorari allora si avviano a liberare i due catturati. Si riesce nell’intento, ma si registrano alcune perdite, sembra per fuoco amico accidentale da parte alleata.