Uccisione di dieci partigiani


10/03/1945

Concordia sulla Secchia (MO)


Il 10 marzo, a seguito di una delazione, viene scoperto dai militi della Brigata nera un rifugio partigiano in località Mulin di Mezzo a Concordia sulla Secchia. I sette partigiani presenti all’interno vengono immediatamente passati per le armi. Si tratta di Enea Besutti “Annibale”, Novello Longhi “Ciro”, Renato Grotti “Stelo”, Veleo Mambrini “Rito”, Giuseppe Gamberini “Nando”, e dei fratelli René “Nello” e Reis “Tiro” Cavazza.
Lo stesso giorno, a causa di un’ulteriore delazione, viene arrestato e fucilato presso il muro del cimitero di Concordia sulla Secchia il fabbro Ascanio Gelatti, poiché era stata rinvenuta una mitragliatrice nella sua officina da fabbro, portata dai partigiani per essere riparata.
Il 14 marzo viene uccisa a Concordia sulla Secchia da soldati tedeschi la partigiana Soave Cappelli “Rina”.
Il giorno successivo, dopo pesanti torture e interrogatori, viene fucilato presso il muro del cimitero di Concordia sulla Secchia dai militi della Brigata nera il partigiano mirandolese sedicenne Silvano Marelli, che sarà poi decorato con la Medaglia di Bronzo al Valor Militare alla Memoria.

Scheda della strage a Mulino di Mezzo e dell’uccisione di Soave Cappelli nella banca dati web “Atlante delle stragi naziste e fasciste in Italia”

Scheda della strage al Cimitero di Concordia nella banca dati web “Atlante delle stragi naziste e fasciste in Italia”


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