Uccisione di Emilio Po, Alfonso Piazza e Giacomo Ulivi


10/11/1944

Piazza Grande, Modena


Il 7 novembre 1944 alcuni militi dell’Ufficio politico investigativo (Upi) della Gnr fermano e arrestano Emilio Po “Otello”, partigiano e artificiere della 65a Brigata d’Assalto Gap Walter Tabacchi, nei pressi del laboratorio clandestino di esplosivi allestito in un appartamento sfitto in via San Vincenzo. Po viene pesantemente torturato e il 10 novembre, in rappresaglia contro le uccisioni di fascisti avvenute durante l’occupazione di Soliera il 3 novembre, viene fucilato nell’attuale Piazza Grande a Modena insieme a Giacomo Ulivi, giovane studente universitario vicino al Partito d’azione, e Alfonso Piazza, pilota dell’aeronautica che dopo l’8 settembre si era dato alla macchia. L’esecuzione crea sconcerto tra la popolazione anche per i modi spettacolari in cui viene attuata. Ulivi verrà insignito di Medaglia d’Argento al Valor Militare alla Memoria; Po riceverà la Medaglia d’Oro.

Scheda sulla rappresaglia nel portale “Rivoluzioni Crisi Trasformazioni”

Scheda che descrive tutti gli aspetti della strage nella banca dati web “Atlante delle stragi naziste e fasciste in Italia”

Lettera di Emilio Po (Otello) a Tisbe (la moglie)

Lettera di Giacomo Ulivi alla madre scritta il 10 novembre 1944 a Modena


Documenti sfogliabili

Tre fuori-legge passati per le armi, in “Gazzetta dell’Emilia”, 11 novembre 1944


Galleria fotografica

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