12ª Brigata d’Assalto Mario
La Brigata Mario viene costituita unificando le formazioni sappiste della VII zona, in particolare quelle operanti nell’area sud/sud-ovest della città di Modena (Cognento, Freto, Tre Olmi, Madonnina, Bruciata, Ponte Alto e Cittanova).
Ad assumere il comando della brigata nel febbraio 1945 viene inviato Walter Masetti “Pietro”, già comandante della Brigata Guidetti, chiamato a organizzare una situazione caratterizzata, secondo le sue stesse parole, da grande eroismo, ma anche da fortissime tensioni e da una preoccupante spregiudicatezza, che possono compromettere gravemente la lotta partigiana e i rapporti con la popolazione civile: «c’era una zona molto difficile. Una zona dove c’erano combattenti bravissimi, ma che non avevano la minima coscienza cospirativa ed in tal modo creavano delle situazioni nelle quali era impossibile resistere. C’è gente che cattura un fascista e lo fa mettere in mutande lungo la via Emilia e lo fa correre con la pistola puntata fino alla “Bruciata” (certamente una bella azione dal punto di vista folkloristico; ma occorreva più serietà: se era da far fuori, lo si faceva fuori senza tante storie. Non si poteva scoprire la zona e provocare un rastrellamento per una cosa del genere. Ed infatti è una Brigata che ha avuto parecchi Caduti)». La brigata viene quindi organizzata in battaglioni, anche se viene sempre privilegiata (come si evince dal Diario della brigata) l’attività dei distaccamenti, formazioni più piccole e agili, adatte al territorio e all’approccio dei vari comandanti. Tra le attività di riordino attuate da Masetti, oltre al tentativo di inviare in montagna i soggetti meno gestibili e più irrequieti, c’è la costituzione di un Tribunale partigiano composto dai comandanti di battaglione.
Ad assumere la responsabilità di commissario politico è Augusto Rovatti “Jago”.
Il 2 aprile 1945, la 12ª Brigata d’Assalto Mario viene quindi inquadrata nella costituenda II Divisione Modena. La brigata prende parte attiva alla liberazione di Modena: entrando in azione in tarda mattinata del 22 aprile, riesce a salvare l’acquedotto civico nei pressi di Cognento che è stato minato dai tedeschi; riesce a penetrare in città raggiungendo i viali e installando posti di blocco; il Distaccamento Oberdan, impegnato fuori Modena, riesce a catturare il Comandante della Platzkommandantur Forster.
ISMO, Interviste Casali, Divisione Modena “P.”, Intervista a Walter Masetti, Dalla Brigata “Guidetti” alla 12 Brigata “Mario” – dall’autunno 1944 alla liberazione; Carte Walter Masetti
Italo Scalambra, La scelta da fare. Dalla clandestinità alla resistenza nel modenese, Roma, Editori Riuniti 1983
Luciano Casali, Storia della Resistenza a Modena, Modena, ANPI 1980
Componenti principali
Base di comando
Fase 7 (12 dicembre 1944 - 7 marzo 1945)
Fase 8 (8 marzo - 4 aprile 1945)
Fase 9 (5 aprile - 8 maggio 1945)
Cognento (Modena)
Data di costituzione
Gennaio 1945
Data di fine
30 aprile 1945
Afferenza politica
Comunista
Numero di componenti
Nel periodo da marzo ad aprile 250 di cui 100 armati.
Raggiunge ad aprile i 440 effettivi
Sviluppo e gerarchia
Squadre Sap della VII zona
Nessuna
Comando Provinciale Sap di Modena poi II Divisione Modena
Cinque formazioni:
- Distaccamento Athos
- Distaccamento Oberdan
- Distaccamento Luigi
- Distaccamento Mauro
- Distaccamento Bruno


