17ª Brigata Italia Pianura

Nella seconda metà di aprile 1945 si tiene una riunione tra Ermanno Gorrieri “Claudio”, comandante provinciale delle Sai, e alcuni rappresentanti della Divisione Modena Pianura, nel corso della quale si discute l’episodio che aveva visto la sottrazione di armi alle formazioni democristiane da parte della Brigata Mario. Nello stesso incontro si trova l’accordo per la costituzione e l’inquadramento nella II Divisione Modena della Brigata Italia Pianura.
Da quanto sembra di capire dalla lettera di “Claudio”, con la quale comunica al Comitato provinciale Dc gli esiti dell’incontro, il 20 aprile 1945 l’assetto della Brigata non è tuttavia ancora stato ben definito: «Nella medesima riunione si è trattata in sistemazione delle S.A.I. e ci si è accordati così: la II Divisione Modena (quella di pianura) è composta di 5 Brigate, una per zona, più una sesta (la 65 “Brig. Walter Tabacchi, ex-GAP) che è sparsa in tutta la provincia, più una settima (la BRIGATA ITALIA, che è la nostra) che avrà una sistemazione analoga a quella della 65: cioè ci sarà un Comando di Brigata (affidato a me) che risiederà nella VI Zona e avrà alle dirette dipendenze i reparti di questa zona; i reparti che si trovano nelle altre zone, pur facendo parte integrante della Brigata Italia e chiamandosi Distaccamenti o Battaglioni Italia, saranno temporaneamente aggregati militarmente alle brigate che risiedono nelle loro zone; il giorno in cui il Comando della Brigata Italia creda di trasferirli nella sua zona, essi passeranno direttamente alle sue dipendenze. È in pratica la sistemazione che ha già avuto il Batg. Fogazzaro nella II Zona. La cosa più urgente è che mi vengano mandati i ruolini dei reparti, sostituendo il numero di matricola con un nome di battaglia. Si sarebbero dovuti presentare al comando di Divisione entro il 20 ed è già tanto che li richiedo! I tesserini SAI sono stati riconosciuti validi».
La brigata si compone di sei battaglioni nelle zone di Carpi, Mirandola, Nonantola, Modena, Vignola, Sassuolo. Questi battaglioni, tuttavia, vengono formalizzati solo a guerra finita, a eccezione di quello operante nella zona di Sassuolo – Formigine, dove a Magreta ha sede il comando di brigata. Infatti i «reparti che si trovano nelle altre zone, pur facendo parte integrante della Brigata Italia e chiamandosi Distaccamenti o Battaglioni Italia, saranno temporaneamente aggregati militarmente alle brigate che risiedono nelle loro zone». Per quanto riguarda la formazione vignolese, fino alla liberazione opera all’interno della Brigata Aldo Casalgrandi e inizia a comparire nella documentazione solo al termine della guerra
Il 25 aprile 1945 “Claudio” viene sostituito nel comando della brigata da Alfonso Bucciarelli “Ercole”.

Centro Francesco Luigi Ferrari di Modena, Archivio “Brigate Italia” ISMO, fondo Ermanno Gorrieri
Paolo Trionfini (a cura di), (Quasi) un’autobiografia. L’ultima intervista di Ermanno Gorrieri, Modena, Centro Culturale Francesco Luigi Ferrari 2007


Componenti principali

Ermanno Gorrieri “Claudio”

Ermanno Gorrieri “Claudio”

Comandante

Alfonso Bucciarelli “Ercole”

Alfonso Bucciarelli “Ercole”

Comandante (dal 25 aprile 1945)

Base di comando

Fase 9 (5 aprile - 8 maggio 1945)
Magreta di Formigine

Data di costituzione

Dopo il 15 aprile 1945

Data di fine

30 aprile 1945

Afferenza politica

Cattolica

Numero di componenti

600/700 uomini


Sviluppo e gerarchia

Nessuna

Sei battaglioni nelle zone di Carpi, Mirandola, Nonantola, Modena, Vignola, Sassuolo


Azioni compiute

22/04/1945

Liberazione di Vignola

Liberazione di Vignola


Azioni subite


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