Battaglione Russo (o sovietico)
Quando i partigiani della valle del Secchia vengono accorpati nella Brigata Ciro Menotti, si pone il problema dei numerosi sovietici presenti nelle formazioni.
Su imput dell’ufficiale Vladimir Pereladov, un ex prigioniero scappato e nascosto a Sassuolo che avvia una campagna di raccolta dei sovietici presenti nelle varie formazioni, si decide di accorparli in un’unica squadra in modo che possano dialogare tra loro e ricevere ordini attraverso i commissari.
Il Battaglione Russo (che in realtà comprende uomini di varie nazionalità, ci sono infatti anche prigionieri slavi e francesi e disertori tedeschi, austriaci e cechi) nasce dopo l’attacco a Frassinoro di fine maggio. Il comando viene affidato a Pereladov, mentre il commissario è Anatolij Tarassov, proveniente dalla Banda Cervi.
Il Battaglione Russo contribuisce attivamente alla presa di Montefiorino e alla stabilizzazione della Zona libera.
Ritenuto uno dei meglio armati e addestrati, viene tenuto a disposizione del comando per intervenire nelle situazioni più difficili. È quindi più volte inviato a rispondere agli attacchi provenienti dalla zona sud.
Al momento del rastrellamento di agosto, viene inviato a rinforzare il settore ovest ma gli ordini giungono in ritardo, quindi i russi non arrivano a Villa Minozzo, ma si impegnano in battaglia a Cerredolo, difendendo Toano.
Durante lo sganciamento, che contribuisce a far saltare il viadotto di Palagano, è coinvolto, il 2 agosto, nella battaglia del Passo delle Forbici dove perde la vita Gregory Konovalenko.
In seguito viene aggregato al Battaglione Fulmine e poi alla Brigata Costrignano, con cui passa il fronte a metà novembre.
La maggior parte dei membri viene inviata nei campi di raccolta alleati a Firenze, poi a Roma e infine a Salerno.
Mauro Galleni, I partigiani sovietici nella resistenza italiana, Editori Riuniti, Roma 1970
Vladimir Pereladov, Il battaglione partigiano russo d’assalto, La Squilla, Bologna 1975 (riedito da Anteo, Reggio Emilia 2024)
AnatolijTarassov, Sui monti d’Italia, Anpi, Reggio Emilia 1975
Componenti principali
Base di comando
Fase 3 (1° aprile - 21 giugno 1944)
Fase 4 (22 giugno - 6 agosto 1944)
Fase 5 (7 agosto - 30 settembre 1944)
Fase 6 (1° ottobre - 11 dicembre 1944)
Montefiorino
Data di costituzione
1° giugno 1944
Data di fine
20 novembre 1944
Afferenza politica
Comunista
Numero di componenti
80 a giugno 1944, 150 a luglio 1944
Sviluppo e gerarchia
Nessuna
Nessuna
Corpo d’armata Centro Emilia
Nessuna
