Brigata Mario Speranza
La brigata Mario Speranza si forma staccandosi dal gruppo Scarabelli. Se la nascita ufficiale risale al 28 gennaio 1945, già a ottobre parte della Scarabelli era stata inviata da “Marcello” presso Torre Maina di Maranello con l’obiettivo di accrescere l’organico: i primi distaccamenti vengono creati a Maranello e Fiorano, in unione con reparti Sap della VI Zona, ma le azioni sono sporadiche e mal organizzate.
A fine gennaio la Divisione Modena Montagna, il Comando Piazza e il Cumer decidono di dar vita a una nuova brigata dedicata a Giancarlo Dieci “Mario Speranza”, caduto il 9 dicembre a Pazzano di Serramazzoni, al fine di meglio controllare i partigiani operanti nella zona in questione. Chiaffredo Cassiani “Stop” è nominato comandante.
L’unità soffre di armamento incompleto, per questo i distaccamenti della Speranza compiono per lo più attività di sorveglianza della via Giardini, alcune requisizioni e diverse fucilazioni di spie fasciste.
A fine marzo viene riorganizzata: sono nominati due nuovi vicecomandanti (“Gimmy” e “Briscola”) che devono guidare i due blocchi di cui la Speranza è formata e operare a cavallo della via Giardini.
A inizio aprile un attacco tedesco presso Torre Maina causa lo sbandamento dei partigiani, che si ritirano sull’Appennino, mentre lo stesso “Stop” muore durante il combattimento.
In seguito, complici le frizioni intestine allo stesso comando, la parte della Speranza dislocata a ovest della Giardini dà vita a una nuova unità – la Brigata Stop, appunto – mentre un altro nucleo, alla guida di Mario Comelli “Ramberga”, forma la Zoello Monari. Ciò che rimane della Speranza continua a operare sino alla Liberazione sotto la guida di “Gimmy”, compiendo attacchi alle retrovie tedesche anche durante la ritirata generale.
Componenti principali
Base di comando
Fase 7 (12 dicembre 1944 - 7 marzo 1945)
Fase 8 (8 marzo - 4 aprile 1945)
Fase 9 (5 aprile - 8 maggio 1945)
Torre Maina di Maranello
Data di costituzione
Gennaio 1945
Data di fine
Maggio 1945
Afferenza politica
Comunista
Numero di componenti
200 uomini circa
Sviluppo e gerarchia
Gruppo Scarabelli
SAP della VI Zona
7 battaglioni: Monteverdi, Pinotti e Ballotta, Nocetti, Monari, William, Rino, Mosca.
Dalla primavera 1945 si aggiunge il battaglione Anderlini (dalla brigata Santa Giulia)



