Brigata Sap Franco
La Brigata Sap Franco è una formazione partigiana nata il 19 gennaio 1945 alle dipendenze della Divisione Sap Carpi, Divisione poi rinominata Diavolo, nel marzo 1945. La Brigata Sap Franco, insieme alla Brigata Sap Diavolo (rinominata poi Sergio nel marzo 1945) e al Battaglione Sapiste comandato da Maria Beltrami “Franca”, racchiude i partigiani delle Squadre di azione patriottica (Sap) dei territori della Prima zona partigiana, corrispondente all’area del Carpigiano e comprendente i comuni di Carpi, Soliera, Campogalliano e Novi di Modena, oltre ad alcune frazioni del comune di Modena: Ganaceto, Lesignana e Villanova.
La brigata è intitolata ad Alessandro Cabassi “Franco”, partigiano e organizzatore del Fronte della gioventù, fucilato a Modena il 26 ottobre 1944 da militi della Guardia nazionale repubblicana (Gnr) e insignito nel 1969 della Medaglia d’Argento al Valor Militare alla Memoria.
La brigata svolge la sua attività fino alla confluenza nella 15ª Brigata d’Assalto Diavolo e nel Gruppo Brigate Aristide, tra fine marzo e inizio aprile 1945.
L’orientamento politico ufficiale della formazione è quello comunista, ma al suo interno militano probabilmente anche componenti di diverse idee politiche.
Archivio Storico Comunale di Carpi, Fondo Mario Bisi.
Componenti principali
Base di comando
Fase 7 (12 dicembre 1944 - 7 marzo 1945)
Fase 8 (8 marzo - 4 aprile 1945)
Santa Croce (Carpi)
Data di costituzione
19 gennaio 1945
Data di fine
2 aprile 1945
Afferenza politica
Comunista
Numero di componenti
Circa 450
Sviluppo e gerarchia
Squadre di azione patriottica (Sap) afferenti al Comando Sap della Prima zona partigiana. Comandante Archimede Benevelli “Nansen”
Divisione Sap Carpi, poi Diavolo:
Quattro battaglioni Sap. Fanno parte della brigata, fra gli altri, i Distaccamenti Sap Mauro, Bruno, Luigi, Oberdan e Athos


