Brigata Selvino (o Silvino) Folloni

Non si sono trovate notizie certe riguardo alla formazione di questa brigata. Poiché Selvino Folloni, a cui viene intitolata, è un partigiano morto il 5 novembre 1944 a Benedello, si data successivamente a questo evento la nascita del gruppo.
Si tratta, alla pari dell’Adelchi Corsini, di una prosecuzione della brigata Gramsci.
Gli uomini della Selvino Folloni oltrepassano le linee attorno al 10 novembre, insieme al resto della Brigata Gramsci e alla Roveda. Si uniscono quindi alla Divisione Modena Armando, con cui combattono sull’Appennino bolognese.
Verso la fine di febbraio, la brigata trascorre un periodo di riposo a Pescia (PT) prima di tornare in linea.
È protagonista della liberazione di Fanano il 21 aprile 1945.


Componenti principali

Selvino Folloni “Primo”

Selvino Folloni “Primo”

Eponimo

Otello Cavalieri “Fulmine”

Otello Cavalieri “Fulmine”

Comandante

Sergio Cipolli “Piero”

Sergio Cipolli “Piero”

Commissario politico

Adolfo Bambini “Toscano”

Adolfo Bambini “Toscano”

Vicecomandante

Base di comando

Fase 5 (7 agosto - 30 settembre 1944)
Fase 6 (1° ottobre - 11 dicembre 1944)
Fase 7 (12 dicembre 1944 - 7 marzo 1945)
Fase 8 (8 marzo - 4 aprile 1945)
Fase 9 (5 aprile - 8 maggio 1945)
Lizzano (BO), poi Pescia (PT), poi di nuovo Lizzano (BO)

Data di costituzione

Novembre 1944

Data di fine

Rimase attiva fino alla Liberazione

Afferenza politica

Comunista

Numero di componenti

250


Azioni compiute

24/11/1944

Secondo attacco al monte Belvedere

Tra i Comuni di Montese e Lizzano (BO)

19/04/1945

Attacco al monte Cimone e al monte Lancio

Tra i Comuni di Fanano e Lizzano (BO)

21/04/1945

Liberazione di Fanano, Sestola, Pavullo, Maranello

Fanano


Azioni subite


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