Gruppo Armando

Il gruppo Armando, una delle prime formazioni partigiane dell’Appennino modenese, esordisce nell’inverno fra il 1943 e il 1944, per iniziativa di Mario Ricci “Armando”, che, sposando la linea del Partito Comunista, è deciso ad avviare quanto prima la lotta contro le forze tedesche e fasciste, senza aspettare l’avvicinarsi degli alleati.
La storiografia non è concorde riguardo alla data di formazione di questo gruppo. Già a gennaio, probabilmente, “Armando” organizza alcune azioni sporadiche. Stando a una relazione inviata ai comandi regionali il 15 aprile 1944, però, la sua formazione, composta da una ventina di elementi, si costituisce formalmente solo il 1° febbraio. Grazie all’afflusso di renitenti, che vanno aumentando con l’avvicinarsi della scadenza dell’8 marzo, alla fine di febbraio essa conta circa 120 partigiani.
Una volta preso forza, il gruppo si fa protagonista di una serie di azioni nel territorio della valle del Panaro ed entra in comunicazione con le formazioni partigiane della valle del Secchia.
Nella primavera 1944 il ruolo di “Armando” nel comando militare dei gruppi appenninici si consolida, tanto che, a fine aprile 1944, il commissario politico, Osvaldo Poppi, sviluppa l’idea di aggregare intorno alla formazione di “Armando” tutte le altre operanti nell’Appennino modenese. Tedeschi e fascisti, colta la pericolosità e l’efficacia degli attacchi partigiani capeggiati da Ricci, provano a bloccarne l’attività a fine aprile, invano.
Con la nascita del Battaglione – poi Brigata- Ciro Menotti, “Armando” è riconosciuto come comandante generale da tutte le formazioni della montagna modenese.

Luigi Arbizzani e Luciano Casali, Il «distretto» di Montefiorino, in Istituto storico della Resistenza di Novara e in Valsesia, Le zone libere della Resistenza italiana ed Europea. Relazioni e comunicazioni (Atti del convegno internazionale, Domodossola, 25-28 settembre 1969), Novara, Tip. S. Gaudenzio 1974
Ada Tommasi De Micheli, Armando racconta, Bologna, Vangelista 1982, pp. 113-114
Daniel Degli Esposti (a cura di), Mario Ricci, Armando. Dal mito alla storia, Modena, Almayer 2019


Componenti principali

Mario Ricci “Armando”

Mario Ricci “Armando”

Comandante

Mario Marfella “Mario da Napoli”

Mario Marfella “Mario da Napoli”

Comandante di Distaccamento

Base di comando

Fase 2 (1° gennaio - 31 marzo 1944)
Fase 3 (1° aprile - 21 giugno 1944)
Pavullo ed alta valle del Panaro fino ai territori di Sestola, Fanano e Montese. A inizio aprile la base di comando si sposta nel territorio dei monti che dividono la valle dello Scoltenna da quella del Leo

Data di costituzione

1° febbraio 1944

Data di fine

30 aprile 1944

Afferenza politica

Comunista

Numero di componenti

20 a gennaio 1944, 120 a fine febbraio 1944, 200 ad aprile 1944


Sviluppo e gerarchia

Nessuna

Nell’aprile 1944 il gruppo Armando confluisce nel battaglione Ciro Menotti, all’interno del quale Armando viene riconfermato comandante

Non vi è una formazione superiore, il gruppo collabora con formazioni presenti parallelamente in altre zone (ad es. a Sassuolo)

Nessuna


Azioni compiute

03/03/1944

Vettovagliamento con requisizioni

Rocchetta Sandri (BO)

26/03/1944

Scontro di Sassoguidano

Sassoguidano

06/04/1944

Occupazione dell’aeroporto

Pavullo

06/04/1944

Sfortunato incontro a Monfestino

Monfestino

10/04/1944

Disarmo dei militi di Fanano

Fanano

11/04/1944

Posto di blocco sulla Giardini

Ponte di Prugneto


Azioni subite

29/03/1944

Eccidio di Castelfranco

Castelfranco Emilia

28/04/1944

Rastrellamento del monte Penna

Montemolino


Galleria


Documenti sfogliabili

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