Gruppo Bartolai
Il gruppo si forma nell’autunno 1943, su iniziativa del parroco di Palagano, don Sante Bartolai. Già attivo nell’organizzazione dei giovani del luogo tramite l’Azione cattolica, forma una delle prime bande della Resistenza locale, accogliendo e fornendo assistenza a giovani disertori o renitenti alla leva.
Difficile ricostruire nel dettaglio specifiche azioni compiute dal gruppo, a parte alcuni prelievi dagli ammassi. L’evento che ne segna lo sviluppo è indubbiamente il rastrellamento dell’8 marzo, in cui viene duramente coinvolto il territorio di Palagano. Organizzata dalle formazioni della Rsi, l’operazione ha l’obiettivo di catturare i renitenti e causa la morte di due partigiani e un civile.
La mattina del 9 marzo gli ostaggi catturati dai militari sono in corso di trasferimento a Modena, ma il convoglio viene casualmente intercettato dal gruppo di “Nello” a Savoniero. Il breve conflitto a fuoco, che porta alla liberazione degli ostaggi, causa sei morti tra i fascisti e sette prigionieri; ma don Sante viene arrestato a Montefiorino.
Nel corso della primavera 1944 il gruppo di Palagano confluisce nella Brigata Ciro Menotti, mantenendo però una vasta autonomia operativa, analogamente agli altri gruppi locali formatisi nello stesso arco cronologico e diventati distaccamenti della stessa brigata.
In seguito gli uomini della formazione risultano per lo più inseriti nella Brigata Bigi e poi nella Dragone.
Sante Bartolai, Da Fossoli a Mauthausen, Quaderni dell’Istituto storico della Resistenza, n. 5, Modena, Istituto Storico della Resistenza di Modena 1966
Imelde Ranucci, Lagrime e sangue. 8 settembre 1943 – 30 maggio 1945, Modena, Teic 1979
Componenti principali
Base di comando
Fase 1 (8 settembre - 31 dicembre 1943)
Fase 2 (1° gennaio - 31 marzo 1944)
Fase 3 (1° aprile - 21 giugno 1944)
Palagano
Data di costituzione
Autunno 1943
Data di fine
Maggio 1944
Afferenza politica
Cattolica
Numero di componenti
50 uomini circa