
Alfredo Cavazzuti “Alfredo”
Formigine, 1921 - Modena, 2009
Comandante del Battaglione Democratico cristiano da agosto 1944; capo di stato maggiore della Brigata Dolo da gennaio 1945
Alfredo Cavazzuti “Alfredo” di Eleuterio e Emma Costi nasce a Magreta (Formigine) nel 1921. Fa parte del gruppo di giovani cattolici che si forma subito dopo l’8 settembre a Magreta e diventa comandante di una delle tre formazioni in cui si articola il Battaglione Democratico cristiano o “Claudio”, ha un ruolo importante nella difesa di Montefiorino nell’estate del 1944. Dopo la “promozione” di Gorrieri a comandante della Brigata Antonio Ferrari, diviene comandante del Battaglione Democratico cristiano. A gennaio 1945 la sua formazione entra nella Brigata Dolo, di cui diviene poi capo di stato maggiore, assumendo anche l’incarico di capo di un battaglione di 65 effettivi. Prende parte ai combattimenti nella valle del Dolo e del Dragone dei primi di gennaio 1945: a Novellano (RE), l’8 gennaio, viene ferito nello scontro con una formazione tedesca nel quale muoiono Stefano Righi, Attilio Capitani, Vincenzo Rinaldi e Gianfranco Busani (colpito mortalmente proprio al suo fianco). Per questa azione, nel dopoguerra viene decorato con la Medaglia d’Argento al Valor Militare. In primavera, il suo battaglione si stacca dalla Dolo entrando a far parte della Brigata Italia Montagna.
Dal 1981 al 1989 è per due mandati consigliere dell’Istituto storico di Modena. Muore nel 2009.