
Giovanni Sola “Stefano”
Spilamberto, 1921 - ?
Vicecommissario politico
Nato a Spilamberto il 19 dicembre 1921, in una famiglia poverissima, da Riccardo e Elena Riccò, Giovanni Sola dapprima trova impiego garzone, viene poi assunto alla SIPE e, dopo la chiamata alle armi, presta servizio sul fronte slavo, dove, come ricorda in un’intervista «mi rifiutai di partecipare a un rastrellamento contro i partigiani jugoslavi e feci di tutto perché fossi inserito nei servizi sedentari». Entrato in clandestinità, opera in alcune formazioni del Bolognese, per poi tornare nel Vignolese, dove entra nelle prime squadre Gap del territorio. Diviene vicecommissario politico del Distaccamento Gap Casalgrandi e del Battaglione Nestore Gozzi, comandato da Mario Anderlini. Nell’immediato dopoguerra ricopre il ruolo di vicecomandante della polizia partigiana di Vignola, e quindi di segretario dell’Anpi di Vignola fino al marzo del 1949 quando «a seguito del mandato di cattura per fatti partigiani e per i moti del 14 luglio di protesta contro l’attentato a Togliatti» rientra in clandestinità rifugiandosi a Sesto Imolese, indi in Cecoslovacchia. Rientra in Italia verso la fine del 1953. Ritornato a Spilamberto trova impiego in una cooperativa edile.