
Giuseppe Tanferri “Paride”
Concordia sulla Secchia, 1915 – Concordia sulla Secchia, 2007
Dal 2 novembre 1944 responsabile assistenza e sussistenza del Distaccamento Gap Bruni; rappresentante del Partito comunista nel Cln del Secondo settore della Seconda zona partigiana
Residente a Concordia sulla Secchia, bracciante di mestiere, Giuseppe Tanferri presta servizio come soldato di fanteria del Regio Esercito in Grecia nei primi anni del Secondo conflitto mondiale.
Fin da prima dell’8 settembre 1943, ritornato a casa, partecipa come rappresentante del Partito comunista alle riunioni del Comitato di liberazione nazionale prima di Concordia, poi di tutto il Secondo settore della Seconda zona partigiana. Dall’autunno 1944, diventa un dirigente del Distaccamento Gap Bruni e riceve l’incarico di intendente e ispettore: deve occuparsi dell’assistenza e della sussistenza dei partigiani, gestendo i viveri e le provviste. Il 21 marzo 1945 in seguito a una delazione viene catturato e portato nelle soffitte dell’Accademia militare di Modena, dove subisce pesanti torture per mano fascista. Ad aprile viene trasportato insieme ad altri prigionieri in Lombardia, per essere fucilato, ma mentre staziona in carcere a Mantova sopraggiunge la Liberazione e si salva. Dal 1946 al 1949 è il primo sindaco dell’amministrazione democraticamente eletta a Concordia. Lavora per tutta la vita presso la cooperativa concordiese CPL, ricoprendo il ruolo di presidente dal 1958 alla pensione,
nel 1976.
Franco Canova et al., Lotta di liberazione nella bassa modenese, Modena, ANPI di Modena 1975
Fabio Emiliano Manfredi, L’uomo con la lanterna. L’avventura straordinaria di Giuseppe Tanferri, “Paride”, Novellara, Compagnia Editoriale Aliberti 2014