
Iris Malagoli “Mario da Modena”
Rovereto sulla Secchia, Novi, 1907- Spilamberto, 1970
Comandante
Nato a Rovereto sulla Secchia (Novi di Modena), Iris Malagoli si avvicina all’anarchismo in gioventù. Negli anni Venti è più volte arrestato. Nel 1927 si trasferisce a Freto dove lavora come stradino. Nel 1929, dopo il servizio militare, si sposta a San Vito di Spilamberto, dove lavora come autista e poi viene assunto alla Sipe. In questa fase si iscrive al Pnf e rallenta la sua attività antifascista. Essa riprende allo scoppio della guerra, quando Malagoli risulta un militante attivo del Pci, per conto del quale organizza due scioperi il 5 giugno 1941 e poi il 28 luglio 1943.
Dopo l’8 settembre, latitante, è tra i dirigenti del Pci e partecipa alla creazione dei Gap.
Arrestato alla fine di novembre del 1943 per propaganda contro l’arruolamento, riesce a fuggire a metà febbraio del 1944 e sale in montagna.
Inizialmente nella Banda Rossi e poi nella spedizione Bandiera, durante la Zona libera diventa comandante della II Divisione, più volte attaccata dai tedeschi a Piandelagotti. Durante il rastrellamento attraversa il passo delle Forbici il 1° agosto. In seguito diventa comandante della Brigata Roveda, che partecipa alla colonna delle Brigate Est.
Dopo la battaglia di Benedello passa il fronte a metà novembre del 1944 e poi fa parte del Comando della Divisione Modena Armando.
Viene però sottoposto a un processo politico che provoca il suo allontanamento dalla Divisione e l’arruolamento nei Gruppi di Combattimento in Romagna.
Dopo la guerra lascia l’attività politica. Muore nel 1970 a Spilamberto.
Iris Malagoli, in Dizionario storico dell’antifascismo modenese, vol. 2 Biografie, a cura di Marika Losi et al., Milano, Unicopli 2012, pp. 230-231
Stefano Magagnoli, Oltre la rocca, Modena, Artestampa, 1998