Fotografia di Mario Bisi risalente ai giorni della Liberazione, ISMO, Archivio fotografico

Mario Bisi “Franco”


Soliera, 1919 – Soliera, 2016

Vicecommissario politico


Commerciante di mestiere, Mario Bisi aveva servito nei primi anni di guerra come soldato di fanteria. A giugno del 1944 entra nei Gap della sua zona e nell’agosto 1944, alla creazione del Distaccamento Gap Aristide, ne diviene il vicecommissario politico con funzioni di segretario. Partecipa in posizioni di comando a numerose azioni partigiane, fra le quali l’attacco alla polveriera di Soliera dell’ottobre 1944, lo scambio dei prigionieri di Limidi, la battaglia di Cortile (Carpi) dei primi di dicembre del 1944 e l’attacco alla caserma delle Brigate Nere di Concordia sulla Secchia del febbraio 1945. Alla creazione del Comando unico Gap e Sap della Prima zona, il 17 marzo, Bisi ne viene nominato commissario politico, mentre nell’aprile 1945 è commissario politico del Gruppo Brigate Aristide, in Appennino, con il compito in particolare di mantenere i collegamenti con la Divisione Modena II (Modena Pianura). Mantiene l’incarico fino alla Liberazione.
Nel dopoguerra ricoprirà gli incarichi di presidente Anpi della sezione
di Soliera, vicepresidente provinciale e consigliere dell’Istituto storico di Modena.
Presso l’Archivio storico comunale di Carpi è conservato un importante fondo archivistico di documentazione coeva sulle attività della Resistenza della Prima zona, che da Bisi è stato raccolto e ordinato: il fondo Mario Bisi.

Chiara Lusuardi, La libertà è uno stato d’animo. La Resistenza secondo Mario Bisi, Roma, BraDypUS 2019

Archivio storico comunale di Carpi, Fondo Mario Bisi

Istituto per la Storia della Resistenza e della società contemporanea in provincia di Modena - E.T.S.


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