Oreste Gelmini “Paolo”


Bellaria (San Possidonio), 1912 - Modena, 2005

Da agosto 1944 responsabile del Partito comunista per la Seconda zona partigiana. Da febbraio 1945 rappresentante comunista nel Cln provinciale di Modena


Cresciuto a San Possidonio in una famiglia antifascista, di stampo socialista, Oreste Gelmini è di mestiere falegname. Dall’inizio degli anni Quaranta si avvicina al Partito comunista clandestino, fino a iscriversi. Dopo il 25 luglio 1943, come capocellula riceve il compito di organizzare i comunisti di Concordia sulla Secchia, San Possidonio e Cavezzo. Dopo l’8 settembre aderisce attivamente alla lotta partigiana con il nome di “Paolo” ed è tra gli organizzatori dei primi gruppi armati nel territorio. Dall’agosto del 1944 e poi con la creazione del Distaccamento Gap Bruni, è nominato responsabile del Partito Comunista per la Seconda zona partigiana.
Nel febbraio 1945 viene nominato rappresentante comunista nel Comitato di liberazione nazionale (Cln) provinciale di Modena.
Nel 1948 sarà eletto sindaco di Mirandola. Verrà eletto deputato per il Pci dal 1953 al 1958, poi senatore dal 1958 al 1963 e infine di nuovo deputato dal 1963 al 1968. Ricoprirà inoltre l’incarico di presidente della Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa (Cna), dal 1959 al 1974. Sarà in seguito anche presidente dei comitati provinciali di Modena dell’Anpi e dell’Anppia, oltre che segretario del Movimento dei partigiani della pace.

Chiara Lusuardi, Di pialla e scalpello. Oreste Gelmini, artigiano della democrazia, Finale Emilia, Edizioni CDL Opere di Cultura Locale 2013

Franco Canova et al., Lotta di liberazione nella bassa modenese, Modena, ANPI di Modena 1975


Formazioni di appartenenza

Istituto per la Storia della Resistenza e della società contemporanea in provincia di Modena - E.T.S.


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