
Renato Prati “Lazzaro Saliceti”
Saliceto Panaro (Modena), 1899 - Sassuolo, 1945
Commissario politico
Renato Prati “Lazzaro Saliceti” (1899 – 1945), nasce a Saliceto sul Panaro da Ferruccio e Clarice Selmi, ottiene il diploma di terza media a Carpi. Fonda e scrive di suo pugno un giornaletto che distribuisce ogni mese tra i compagni di scuola intitolato “L’Alfiere” e fonda una piccola biblioteca circolante a uso dei compagni di scuola. Consegue prima il diploma di maestro e poi quello di Direttore didattico. Socialista di lunga data, svolge intensa attività politica e sindacale a Carpi nel primo dopoguerra. Costretto a trasferirsi a Milano, qui prende contatto con l’ambiente antifascista e poi con la Resistenza. Il Clnai lo nomina osservatore della zona di Montese. Il Prati è attivo anche nella Resistenza vignolese. Scoperto, si ritira nel territorio di Zocca. Qui è tra i massimi organizzatori della Brigata Matteotti, di cui è animatore e commissario politico. Il 15 aprile 1945 viene nominato sindaco di Vignola dal locale Cln, in vista dell’imminente liberazione; ma il 24 aprile muore a Sassuolo insieme ad altri partigiani a seguito di un incidente dovuto allo scoppio di un bazooka. È insignito della Medaglia d’Argento alla memoria.
Alberto Stefani (a cura di), Guerra e Resistenza nelle Terre di Castelli. I 20 mesi dall’occupazione alla Liberazione, Modena 2025 (in stampa)