
Rino Gasparini “Aldo”
San Possidonio, 1924 - San Giacomo Roncole (Mirandola), 1945
Comandante dalla costituzione fino al 12 febbraio 1945
Falegname di mestiere, Rino Gasparini è residente a Concordia sulla Secchia. Giovanissimo, è tra i primi ad attivarsi nell’area dopo l’8 settembre ed entra a far parte del comitato di zona del Partito Comunista. Promuove e guida l’organizzazione militare dei Gap locali. Nel novembre 1943, su ordini superiori, insieme ad altri compagni, tra cui Antonio Siena “Luigi”, si arruola nell’esercito della Repubblica sociale italiana e fugge alla prima occasione utile, procurando armi e munizioni al movimento resistenziale nascente. Partecipa, comandando un Gap, all’assalto del presidio della Guardia Nazionale Repubblicana della tenuta “Delfina” di Rovereto di Novi, il 23 giugno 1944, e guida l’attacco alla Corte Arrigona di San Giacomo delle Segnate, il 7 luglio 1944. A settembre, con la creazione del Distaccamento Gap Bruni, ne diviene il comandante. Gestisce efficacemente il distaccamento, partecipando attivamente a molte azioni: è, ad esempio, responsabile della protezione armata alla manifestazione femminile di Concordia del 9 febbraio 1945. Gasparini, insieme al vicecommissario Amerigo Storari “Pippo”, viene ucciso per errore da un altro partigiano il 12 febbraio 1945, presso la sede del Comando di distaccamento tra San Possidonio e Mirandola, nella frazione di San Giacomo Roncole, in località Ponte Pietra. È insignito della Medaglia d’Argento al Valor Militare alla Memoria.
Franco Canova et al., Lotta di liberazione nella bassa modenese, Modena, ANPI di Modena 1975