Battaglione Democratico Cristiano o Battaglione Claudio

All’inizio di maggio 1944 un primo nucleo di ispirazione cattolica, originato dal Gruppo di Magreta (Formigine), sale in montagna guidato da Ermanno Gorrieri “Claudio”, entrando poi a fine mese nella Brigata Ciro Menotti. Dopo la nascita della Zona libera di Montefiorino, la formazione democristiana, notevolmente rafforzata, diviene un battaglione di riserva con sede nelle località Gusciola (Montefiorino) e Frassinoro.
Il battaglione partecipa alla difesa della Zona libera, distinguendosi nell’ultima disperata resistenza all’attacco nemico per poi sganciarsi in piccoli gruppi allo scopo di sfuggire ai rastrellamenti.
Al termine di questo periodo complicato, nella riorganizzazione generale di fine estate, il battaglione viene inquadrato nella 34a Brigata Antonio Ferrari, che raccoglie formazioni di diversa ideologia.
Ad assumere il comando della Brigata è “Claudio”, sostituito al comando del Battaglione da Alfredo Cavazzuti “Alfredo”.
La vita di questa organizzazione, segnata da tensioni interne fra le varie compagini politiche, è molto breve: infatti, a metà settembre, a seguito di un pesante rastrellamento con conseguente disimpegno, si arriva a una separazione definitiva, formalizzata nel convegno di Civago (Villa Minozzo, RE). A seguito della riorganizzazione di dicembre della Divisione Modena e dei suoi ruoli apicali, ora appannaggio delle forze cattoliche, il battaglione viene frazionato in tre gruppi, che si legano rispettivamente alle Brigate Dolo (gruppo di “Alfredo”), Dragone (gruppo di William Zironi “William”) e Santa Giulia (gruppo di Walter Gorrieri “Walter”).
Una nuova crisi di rapporti all’interno della Divisione spinge a un ulteriore mutamento negli assetti di comando con una marginalizzazione della componente democratico-cristiana e la conseguente creazione, il 7 marzo 1945, della Brigata Italia, che riunisce di nuovo le forze di area cattolica.

Centro Francesco Luigi Ferrari di Modena, Archivio “Brigate Italia”
ISMO, fondo Ermanno Gorrieri


Componenti principali

Ermanno Gorrieri “Claudio”

Ermanno Gorrieri “Claudio”

Comandante

Don Elio Monari “Luigi”

Don Elio Monari “Luigi”

Cappellano Militare (fino al 1° giugno 1944)

Alfredo Cavazzuti “Giorgio”

Alfredo Cavazzuti “Giorgio”

Capo di stato maggiore

William Zironi

William Zironi

Capo di stato maggiore

Aurelio Righi Riva “Barba Elettrica” e “Aurelio”

Aurelio Righi Riva “Barba Elettrica” e “Aurelio”

Comandante di formazione

Gino Giovanardi “Gino”

Gino Giovanardi “Gino”

Comandante

Base di comando

Fase 3 (1° aprile - 21 giugno 1944)
Fase 4 (22 giugno - 6 agosto 1944)
Fase 5 (7 agosto - 30 settembre 1944)
Fase 6 (1° ottobre - 11 dicembre 1944)
Fase 7 (12 dicembre 1944 - 7 marzo 1945)
Gusciola di Montefiorino

Data di costituzione

Maggio 1944

Data di fine

Con la nascita della Brigata Italia il 7 marzo 1945

Afferenza politica

Cattolica

Numero di componenti

20 a fine maggio, 80 a giugno, 150 a luglio


Sviluppo e gerarchia

Nessuna

Dapprima Brigata Ciro Menotti, poi dal 20 giugno 1944 Corpo d’Armata Centro Emilia fino alla caduta di Montefiorino.
Da fine agosto 1944, 34ª Brigata Antonio Ferrari sottoposta alla Divisione Modena Montagna. Da metà settembre il Battaglione Democratico Cristiano torna ad agire

  • Da aprile al 1° agosto 1944: a fine giugno, il battaglione si articola su tre formazioni guidate rispettivamente da Alfredo Cavazzuti “Alfredo”, William Zironi “William” e Aurelio Righi Riva “Barba elettrica/Aurelio”
  • Da agosto a settembre: fa parte della Brigata Ferrari e non ci sono indicazioni di sotto formazioni
  • Dal 1° ottobre al 7 aprile: ha alcuni distaccamenti


Azioni compiute

11/05/1944

Scontro con una pattuglia tedesca

Abetone - Brennero

11/06/1944

Presa di Ligonchio

Ligonchio (RE)

25/06/1944

Azioni di difesa della Zona libera

Carpineti (RE)

25/06/1944

Recupero di un camion di armi

Sassuolo

28/06/1944

Difesa di Piandelagotti

Piandelagotti (Frassinoro)

10/07/1944

Recupero di armi

Formigine

15/07/1944

Recupero di armi e cattura di un milite

Fiorano

01/10/1944

Agguato a pattuglia tedesca

Samone (Zocca)

24/10/1944

Attacco a Serpiano

Serpiano

08/11/1944

Attacco a Passo delle Radici

Frassinoro


Azioni subite

08/09/1944

Rastrellamento dell’8 settembre

Castello di Rancidoro presso Polinago

06/10/1944

Pattuglia partigiana accerchiata e uccisa

Ponte Samone (Pavullo nel Frignano)


Galleria

Istituto per la Storia della Resistenza e della società contemporanea in provincia di Modena - E.T.S.


CONTATTI

  • Viale Ciro Menotti 137 - 41121 Modena
  • TEL: 059 219442/42377
  • PEC:istitutostoricomodena@pec.it
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